Diocesi di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata De'Goti


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STATUTO --->
     





 

PRESENTAZIONE

li Popolo di Dio "ha per legge il nuovo precetto di amare come lo stesso Cristo ci ha amati"(Lumen Gentium n.9).

Dare un Statuto alla Caritas Diocesana non è fare un adempi­mento burocratico,ma creare un organo ben strutturato,capace di tradurre in impegno concreto e comunitario il nuovo precetto di Cristo:"vi do un comandamento nuovo:che vi amiate gli uni gli altri;come io vi ho amato,cosÌ amatevi anche voi gli uni gli altri.Da questo sapranno che siete miei discepoli,se avrete amore gli uni per gli altri"(Gv. 13,34-35).

Il cammino di fede del singolo fedele e dell 'intera Comunità Cristiana,perche sia autentico e giunga a compimento e pienezza,deve partire dall 'ascolto della Parola,deve esprimersi e realizzarsi nella celebrazione liturgica e vitale della Pasqua del Cri­sto,e giungere alla testimonianza quotidiana della carità.

La Caritas Diocesana deve favorire ed esprimere tutta la capa­cità di amore di una Chiesa locale;per questo motivo ha bisogno di uno Statuto che renda organico,agile e coinvolgente il proprio Impegno.

La promulgazione dello Statuto vuole:

-stabilire e far conoscere meglio la natura e i compiti della Cari­tas Diocesana;

-coordinare le attività caritative di enti,gruppi,associazioni ecclesiali e caritas parrocchiali;

-allargare gli orizzonti della carità,la quale oggi non può più limitarsi a gesti di elargizione e di elemosina;ma deve essere aper­ta alla formazione del volontariato,alla promozione del servizio civile,alla prevenzione contro la droga e la devianza,alla accoglien­za e assistenza degli immigrati ,ecc.;

 

 

Statuto della Caritas Diocesana
Diocesi di Cerreto Sannita-Telese- S.Agata de' Goti

 

 

Art. 1 - NATURA

La Caritas Diocesana è l' organismo pastorale costituito dal Vescovo al fine di promuovere,anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della Carità della Chiesa Locale e delle comunità parrocchiali, in forme consone ai tempi e ai bisogni per uno sviluppo integrale dell 'uomo,della giustizia sociale e della pace.

Ha come compito non l'assistenza ai bisognosi, ma l'educa­zione alla carità e alla solidarietà verso gli ultimi.

La Caritas Diocesana è 1 'unico organo pastorale ufficiale per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative ed assi­stenziali nella Chiesa locale.

Art. 2-COMPITI

I compiti della Caritas Diocesana sono i seguenti:

a-approfondire le motivazioni teologiche della diaconia della carità;

b-promuovere nella Diocesi e nelle parrocchie l' animazione del­la carità verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà,intervenendo,ove possibile,in modo promozionale e pre­ventivo;

c-promuovere e sostenere le Caritas Parrocchiali;

d-Promuovere e coordinare le iniziative delle opere caritative e di interventi di assistenza a persone in situazione di handicap grave fisico e psichico ;

e-studiare i bisogni presenti nella Comunità Diocesana e parroc­chiale, scoprire le cause per preparare i piani d 'intervento sia cura­tivo che preventivo nel quadro della programmazione pastorale unitaria;

f-promuovere il volontariato e favorire la formazione degli Ope­ratori Pastorali della carità e del personale d'ispirazione cristiana sia professionale che volontario impegnato nei servizi sociali (ammalati, handicappati, pronto soccorso, anziani, tossicodi­pendenti, accoglienza extracomunitari, ecc.) sia pubblici che privati;

g-favorire ed istituire la formazione del personale volontario nelle attività di pronto intervento con l'ausilio di una unità mobi­le,attivando convenzioni con strutture pubbliche e private;

h- favorire la promozione sociale e culturale degli immigrati, programmi di assistenza, inserimento nel mondo del lavoro; promozione di centri di accoglienza, informazione, formazione interculturale, attività di integrazione sociale, nonché promozione di Associazioni di Immigrati;

i-indicare,organizzare e coordinare interventi di emergenze in casi di pubbliche calamità, che si verifichino sia in Diocesi che in Italia o alI 'Estero;

l-contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Terzo Mondo con la sensibilizzazione dell ' opinione pubblica,con presta­zione di servizi, con la realizzazione di mini-progetti di sviluppo (adozioni,gemellaggi,ecc.) con aiuti economici,anche coordinando le iniziative di vari gruppi e movimenti di ispirazione cristiana.

Arto 3 -COLLABORAZIONI PASTORALI

La Caritas Diocesana opera in armonia con il piano pastorale diocesano e in collaborazione con l'Ufficio Catechistico ,l'Ufficio Liturgico,con gli altri Uffici Pastorali,specialmente con quello Mis­stonano.

Il Direttore della Caritas Diocesana fa parte del Consiglio Pasto­rale Diocesano.

Art. 4- ORGANI DELLA CARITAS DIOCESANA

Gli Organi della Caritas Diocesana sono:

-II Presidente - La Direzione -II Consiglio

Art. 5- IL PRESIDENTE

li Vescovo è " il Presidente e ministro della Carità nella Chiesa di cui è Pastore e Padre,segno di Cristo,capo e servo ".E' promoto­re e punto di riferimento di tutta l'azione della Caritas Diocesana.
Egli presiede o personalmente,o delegando il Direttore,le riunio­ni del Consiglio.

Art. 6- LA DIREZIONE

La Direzione comprende la Direzione e la Giunta :

1- li Direttore,nominato dal Vescovo,dirige l'attività ordinaria della Caritas a norma dello Statuto e in stretta collaborazione con il Vescovo.

Egli:
a- rappresenta la Caritas in tutte le sedi;
b-convoca e ,se non c'è il Vescovo,presiede le riu~ioni del Con­siglio;
c-ordina e coordina,di concerto con la Giunta ,tutta l'attività provvedendo all'esecuzione delle delibere e delle disposizioni del Consiglio;
d- redige i programmi di attività e promuove tutte quelle inizia­tive che sono considerate necessarie al raggiungimento delle fina­lità statutarie e le presenta al Consiglio per l'approvazione.
Nei casi urgenti,sentito il parere della Giunta,adotta provvedi­menti richiesti con l' obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio alla sua prima seduta;
e-predispone con la Giunta i bilanci annuali e li inoltra all'esa­me ed approvazione del Consiglio.

2- La Giunta è l'organo che collabora con il Direttore nell'attua­re i programmi di attività della Caritas Diocesana deliberati dal Consiglio.

La Giunta è formata oltre che dal Direttore,da un Vice Diretto­re,nominato dal Vescovo d'intesa con il Direttore;da un Segretario­Tesoriere,nominato dal Direttore d 'intesa con il Vescovo;da Responsabili dei settori,scelti dal Consiglio tra i suoi membri.

La Giunta si riunisce in via ordinaria una volta al mese.

Art. 7- IL CONSIGLIO

Rappresenta la testimonianza concreta della carità di tutta la Comunità Diocesana.

Esso è costituito:
-dai membri della Giunta;
-da due sacerdoti:uno secolare e uno religioso designati dal Con­siglio Presbiterale;

Art. 8- COMPITI DEL CONSIGLIO

n Consiglio ha i seguenti compiti:
a- delinea l'azione pastorale della Caritas Diocesana;
b- esamina e approva i programmi di attività e ne verifica l' attuazione;
c- verifica la validità pastorale delle Opere già esistenti collega­te con la Caritas Diocesana ;
d- costituisce settori specifici di attività e sceglie eventuali responsabili da presentare al Vescovo;
e- approva i bilanci annuali (preventivo e consuntivo);
f- delibera sull'acccettazione di donazione fatte da persone o Enti,intestandoli alla Caritas Diocesana e ne dà indicazioni per 1 'utilizzazione.

n Consiglio si riunisce almeno due volte l' anno.

Art. 9- MEZZI ECONOMICI

La Caritas Diocesana trae i mezzi economici per il raggiungi­mento dei fini statutari:

a-dalle offerte raccolte nelle fonne ritenute più opportune;
b-da eventuali oblazioni e donazioni di persone o Enti;
c- da raccolte straordinarie in occasione di pubbliche calamità;
d- da mezzi predisposti dallo Stato,dalle Regioni,dai comuni

La Caritas Diocesana ha una sua cassa e un bilancio distinto da quello degli altri Uffici Diocesani e lo imposta secondo i criteri del Vescovo e le indicazioni della Caritas Italiana.

La Caritas costituisce un limitato fondo di riserva con le offer­te ad essa affidate o frutto di eventuali raccolte,per interventi in casi di particolare emergenza.

Sarà reso pubblicamente conto del denaro ricevuto e del suo ImpIego;

In conformità al Can. 1267 § 3 del Codice di Diritto Canoni­co,le offerte ricevute per un determinato fine non possono essere impiegate che a quel fine.

Art. 10- IL COORDINAMENTO DELLE INIZIATIVE DI VOLONTARIATO E DELLE OPERE

La Caritas Diocesana ha il compito di:

a-coordinare le iniziative di volontariato e le opere di carità e di assistenza della Diocesi;per cui una o due volte l'anno convoca i rappresentanti degli organismi di volontariato per il coordinamen­to,la formazione e la collaborazione;
b-a livello parrocchiale la Caritas Diocesana opera attraverso l'azione delle Caritas Parrocchiali o di gruppi caritativi che fanno capo al Parroco.

Art.l1- LA CARITAS NON GESTISCE OPERE PERMANENTI

La Caritas Diocesana non gestisce, normalmente,opere permanenti ma può promuoverne 1 'istituzione,lasciandone appena possibile la gestione ad apposite strUtture ecclesiali,con propria responsabilità amministrativa,collegate con la Caritas Diocesa ­na.La Caritas Diocesana ha la guida di queste opere e dà ad esse il suo sostegno affinchè siano significative ed esemplari.

Art. 12- RAPPORTI CON LA CARITAS ITALIANA

La Caritas Diocesana è l'organismo pastorale,espressione origi­nale della Chiesa locale.Essa,subordinatamente agli indirizzi e ai programmi pastorali della Diocesi,opera in armonia con gli indiriz­zi generali della Caritas Italiana e in spirito di comunione e di col­laborazione con le altre Caritas Diocesane.Gli interventi di emer­genza nazionale ed internazionale sono coordinati dalla Caritas Ita­liana.

Art. 13 - RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI CIVILI DEL TERRITORIO

La Caritas Diocesana mantiene rapporti con tutte le strUt­ture civili preposte ad attività socio-sanitarie ed assistenziali,con organismi di volontariato di diversa ispirazione,in atteggiamento di collaborazione e di servizio per la promozione dell'uomo e per il bene del Paese.

Art. 14- RAPPORTI CON DELEGATO REGIONALE

Il Direttore della Caritas Diocesana:

a-partecipa alle riunioni indette dal Delegato Regionale;
b-tiene i collegamenti e collabora con il Delegato Regionale e con le Caritas Diocesane della Regione Campana, per la realizza­zione delle delibere e degli indirizzi della Conferenza Episcopale Campana, con particolare attenzione ai problemi del Territorio.

Art. 15- DURATA DELLE CARICHE

Tutte le cariche hanno durata di un quinquennio e possono essere rinnovate.

Art. 16- ESTINZIONE DELLA CARITAS DIOCESANA

L'estinzione della Caritas Diocesana potrà essere deliberata dal Vescovo, i1 quale disporrà anche per la devoluzione del patrimonio ad altre opere caritative della Diocesi.