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Via Coste 1

82032 Cerreto Sannita - Benevento

CARITAS DIOCESANA

Statuto della Caritas Diocesana
della Diocesi di Cerreto Sannita - Telese - S.Agata de’ Goti

Art. 1 - NATURA

 

La Caritas Diocesana è l' organismo pastorale costituito dal Vescovo al fine di promuovere,anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della Carità della Chiesa Locale e delle comunità parrocchiali, in forme consone ai tempi e ai bisogni per uno sviluppo integrale dell 'uomo,della giustizia sociale e della pace.

Ha come compito non l'assistenza ai bisognosi, ma l'educa­zione alla carità e alla solidarietà verso gli ultimi.

 

La Caritas Diocesana è 1 'unico organo pastorale ufficiale per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative ed assi­stenziali nella Chiesa locale.

 

Art. 2-COMPITI

 

I compiti della Caritas Diocesana sono i seguenti:

   a-approfondire le motivazioni teologiche della diaconia della carità;

   b-promuovere nella Diocesi e nelle parrocchie l' animazione del­la carità verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà,intervenendo,ove possibile,in modo promozionale e pre­ventivo;

   c-promuovere e sostenere le Caritas Parrocchiali;

   d-Promuovere e coordinare le iniziative delle opere caritative e  di interventi di assistenza a persone  in situazione di handicap grave fisico e psichico  ;

   e-studiare i bisogni presenti nella Comunità Diocesana e parroc­chiale, scoprire le cause per preparare i piani d 'intervento sia cura­tivo che preventivo nel quadro della programmazione pastorale unitaria;

   f-promuovere il volontariato e favorire la formazione degli Ope­ratori Pastorali della carità e del personale d'ispirazione cristiana sia professionale che volontario impegnato nei servizi sociali (ammalati, handicappati, pronto soccorso, anziani, tossicodi­pendenti, accoglienza extracomunitari, ecc.) sia pubblici che privati;

   g-favorire ed istituire la formazione del personale volontario nelle attività di pronto intervento con l'ausilio di una unità mobi­le,attivando convenzioni con strutture pubbliche e private;

   h- favorire la  promozione sociale e culturale degli immigrati, programmi di assistenza, inserimento nel mondo del lavoro; promozione di centri  di accoglienza, informazione, formazione interculturale, attività di integrazione sociale, nonché  promozione di Associazioni di Immigrati;

    i-indicare,organizzare e coordinare interventi di emergenze in casi di pubbliche calamità, che si verifichino sia in Diocesi che in Italia o alI 'Estero;

    l-contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Terzo Mondo con la sensibilizzazione dell ' opinione pubblica,con presta­zione di servizi, con la realizzazione di mini-progetti di sviluppo (adozioni,gemellaggi,ecc.) con aiuti economici,anche coordinando le iniziative di vari gruppi e movimenti di ispirazione cristiana.

 

Art. 3 -COLLABORAZIONI PASTORALI

 

La Caritas Diocesana opera in armonia con il piano pastorale diocesano e in collaborazione con l'Ufficio Catechistico ,l'Ufficio Liturgico,con gli altri Uffici Pastorali,specialmente con quello Mis­stonano.

Il Direttore della Caritas Diocesana fa parte del Consiglio Pasto­rale Diocesano.

 

 

 

Art. 4- ORGANI DELLA CARITAS DIOCESANA

 

Gli Organi della Caritas Diocesana sono:

 

-II Presidente -La Direzione -II Consiglio

 

Art. 5- IL PRESIDENTE

 

li Vescovo è " il Presidente e ministro della Carità nella Chiesa di cui è Pastore e Padre,segno di Cristo,capo e servo ".E' promoto­re e punto di riferimento di tutta l'azione della Caritas Diocesana.

 

Egli presiede o personalmente,o delegando il Direttore,le riunio­ni del Consiglio.

 

Art. 6- LA DIREZIONE

 

La Direzione comprende la Direzione e la Giunta:

 

1- li Direttore,nominato dal Vescovo,dirige l'attività ordinaria della Caritas a norma dello Statuto e in stretta collaborazione con il Vescovo.

 

Egli:

 

a- rappresenta la Caritas in tutte le sedi;

b-convoca e ,se non c'è il Vescovo,presiede le riu~ioni del Con­siglio;

c-ordina e coordina,di concerto con la Giunta,tutta l'attività

provvedendo all'esecuzione delle delibere e delle disposizioni del Consiglio;

d- redige i programmi di attività e promuove tutte quelle inizia­tive che sono considerate necessarie al raggiungimento delle fina­lità statutarie e le presenta al Consiglio per l'approvazione.

Nei casi urgenti,sentito il parere della Giunta,adotta provvedi­menti richiesti con l' obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio alla sua prima seduta;

e-predispone con la Giunta i bilanci annuali e li inoltra all'esa­me ed approvazione del Consiglio.

 

 2- La Giunta è l'organo che collabora con il Direttore nell'attua­re i programmi di attività della Caritas Diocesana deliberati dal Consiglio.

 

La Giunta è formata oltre che dal Direttore,da un Vice Diretto­re,nominato dal Vescovo d'intesa con il Direttore;da un Segretario­Tesoriere,nominato dal Direttore d 'intesa con il Vescovo;da Responsabili dei settori,scelti dal Consiglio tra i suoi membri.

 

La Giunta si riunisce in via ordinaria una volta al mese.

 

Art. 7- IL CONSIGLIO

 

Rappresenta la testimonianza concreta della carità di tutta la Comunità Diocesana.

 

Esso è costituito:

-dai membri della Giunta;

-da due sacerdoti:uno secolare e uno religioso designati dal Con­siglio Presbiterale;

 

Art. 8- COMPITI DEL CONSIGLIO

 

n Consiglio ha i seguenti compiti:

 

a- delinea l'azione pastorale della Caritas Diocesana;

b- esamina e approva i programmi di attività e ne verifica l' attuazione;

c- verifica la validità pastorale delle Opere già esistenti collega­te con la Caritas Diocesana;

d- costituisce settori specifici di attività e sceglie eventuali responsabili da presentare al Vescovo;

e- approva i bilanci annuali (preventivo e consuntivo);

f- delibera sull'acccettazione di donazione fatte da persone o Enti,intestandoli alla Caritas Diocesana e ne dà indicazioni per 1 'utilizzazione.

 

n Consiglio si riunisce almeno due volte l' anno.

 

 

 Art. 9- MEZZI ECONOMICI

 

La Caritas Diocesana trae i mezzi economici per il raggiungi­mento dei fini statutari:

a-dalle offerte raccolte nelle fonne ritenute più opportune;

b-da eventuali oblazioni e donazioni di persone o Enti;

c- da raccolte straordinarie in occasione di pubbliche calamità; 10

d- da mezzi predisposti dallo Stato,dalle Regioni,dai comuni

La Caritas Diocesana ha una sua cassa e un bilancio distinto da quello degli altri Uffici Diocesani e lo imposta secondo i criteri del Vescovo e le indicazioni della Caritas Italiana.

La Caritas costituisce un limitato fondo di riserva con le offer­te ad essa affidate o frutto di eventuali raccolte,per interventi in casi di particolare emergenza.

Sarà reso pubblicamente conto del denaro ricevuto e del suo ImpIego;

In conformità al Can. 1267 § 3 del Codice di Diritto Canoni­co,le offerte ricevute per un determinato fine non possono essere impiegate che a quel fine.

 

Art. 10- IL COORDINAMENTO DELLE INIZIATIVE DI VOLONTARIATO E DELLE OPERE

 

La Caritas Diocesana ha il compito di:

 

a-coordinare le iniziative di volontariato e le opere di carità e di assistenza della Diocesi;per cui una o due volte l'anno convoca i rappresentanti degli organismi di volontariato per il coordinamen­to,la formazione e la collaborazione;

b-a livello parrocchiale la Caritas Diocesana opera attraverso l'azione delle Caritas Parrocchiali o di gruppi caritativi che fanno capo al Parroco.

 

Art.l1- LA CARITAS NON GESTISCE OPERE PERMANENTI

 

La Caritas Diocesana non gestisce, normalmente,opere permanenti ma può promuoverne 1 'istituzione,lasciandone appena possibile la gestione ad apposite strUtture ecclesiali,con propria responsabilità amministrativa,collegate con la Caritas Diocesa­na.La Caritas Diocesana ha la guida di queste opere e dà ad esse il suo sostegno affinchè siano significative ed esemplari.

 

Art. 12- RAPPORTI CON LA CARITAS ITALIANA

 

La Caritas Diocesana è l'organismo pastorale,espressione origi­nale della Chiesa locale.Essa,subordinatamente agli indirizzi e ai programmi pastorali della Diocesi,opera in armonia con gli indiriz­zi generali della Caritas Italiana e in spirito di comunione e di col­laborazione con le altre Caritas Diocesane.Gli interventi di emer­genza nazionale ed internazionale sono coordinati dalla Caritas Ita­liana.

 

Art. 13 - RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI CIVILI DEL TERRITORIO

 

La Caritas Diocesana mantiene rapporti con tutte le strUt­ture civili preposte ad attività socio-sanitarie ed assistenziali,con organismi di volontariato di diversa ispirazione,in atteggiamento di collaborazione e di servizio per la promozione dell'uomo e per il bene del Paese.

 

Art. 14- RAPPORTI CON DELEGATO REGIONALE

 

Il  Direttore della Caritas Diocesana:

a-partecipa alle riunioni indette dal Delegato Regionale;

b-tiene i collegamenti e collabora con il Delegato Regionale e con le Caritas Diocesane della Regione Campana, per la realizza­zione delle delibere e degli indirizzi della Conferenza Episcopale Campana, con particolare attenzione ai problemi del Territorio.

 

Art. 15- DURATA DELLE CARICHE

 

Tutte le cariche hanno durata di un quinquennio e possono essere rinnovate.

 

Art. 16- ESTINZIONE DELLA CARITAS DIOCESANA

 

L'estinzione della Caritas Diocesana potrà essere deliberata dal Vescovo, i1 quale disporrà anche per la devoluzione del patrimonio ad altre opere caritative della Diocesi.